Speciale Sposi 2012
Matrimonio, perchè no?
Alcuni amori hanno un lieto fine ed altri invece no. Perché lui non vuole sposarsi. Come convincerlo? America docet
Esistono coppie che pur avendo i requisiti ideali non hanno ancora coronato il loro amore con il romantico sacramento del matrimonio. Spesso è la donna che avverte per prima l’esigenza di sposarsi, magari per soddisfare il suo istinto materno all’interno di una relazione completa. Ma spesso dall’altra parte l’uomo non si sente pronto a compiere il grande passo. Ed è qui che relazioni apparentemente perfette subiscono una battuta d’arresto. Secondo lo psicologo americano John Gray, specialista nel campo delle relazioni umane, per approdare ad un risultato finale condiviso da entrambi, la relazione ha bisogno di attraversare cinque precise fasi a partire dal primo incontro. Tutto inizia con l’attrazione che avvicina e spinge a conoscersi; l’incertezza spinge uno dei due ad allontanarsi per capire se la persona in questione fa davvero al caso suo. La terza fase, definita dell’esclusività, è quella in cui i due partner si concentrano sulla crescita del loro rapporto. L’intimità è la quarta fase ed è quella in cui i due amanti sperimenteranno una totale intesa fisica. Infine la relazione approderà alla quinta e ultima fase, quella del fidanzamento, in cui la coppia fa un vero e proprio “riscaldamento” al matrimonio. Un matrimonio che spesso non è una conseguenza così naturale come dovrebbe; e questo porta la donna a reagire in due modi, entrambi sbagliati: mettere l’uomo di fronte ad un ultimatum o assoggettarsi passivamente al suo volere rinunciando alle nozze. Gray insegna che esiste un’efficace alternativa per sbloccare la situazione: basta retrocedere alla fase precedente, quella dell’intimità. Se non dovesse bastare un parziale distacco, la donna può retrocedere fino alla prima fase e comportarsi proprio come i primi tempi del loro incontro. Il cambiamento non deve essere drastico (non si deve arrivare al punto di smettere di frequentarsi totalmente), perché potrebbe essere interpretato come una punizione. Ma deve servire a far rivivere le fasi della crescita dell’amore che ha la coppia a rendere ufficiale la propria relazione. Così facendo, non solo l’uomo riscopre l’intesa che rendeva la sua compagna così speciale ai suoi occhi ma entrambi possono entrare in contatto con la verità che forse il partner potrebbe non essere la persona giusta. In questi casi è conveniente porre fine alla relazione. Oppure l’uomo può rendersi conto che si tratta realmente della donna con cui vuole trascorrere il resto della vita.
Se la fatidica richiesta non arriva, abbiate il coraggio di tornare ad essere single: non rimanete invischiate in un rapporto che non appaga i vostri bisogni e non correte il rischio di lasciarvi sfuggire la vostra vera anima gemella. Nell’attesa, meglio sole. (fonte: Marte e Venere si corteggiano – John Gray)
Dalila Campanile
Alcuni amori hanno un lieto fine ed altri invece no. Perché lui non vuole sposarsi. Come convincerlo? America docet
Esistono coppie che pur avendo i requisiti ideali non hanno ancora coronato il loro amore con il romantico sacramento del matrimonio. Spesso è la donna che avverte per prima l’esigenza di sposarsi, magari per soddisfare il suo istinto materno all’interno di una relazione completa. Ma spesso dall’altra parte l’uomo non si sente pronto a compiere il grande passo. Ed è qui che relazioni apparentemente perfette subiscono una battuta d’arresto. Secondo lo psicologo americano John Gray, specialista nel campo delle relazioni umane, per approdare ad un risultato finale condiviso da entrambi, la relazione ha bisogno di attraversare cinque precise fasi a partire dal primo incontro. Tutto inizia con l’attrazione che avvicina e spinge a conoscersi; l’incertezza spinge uno dei due ad allontanarsi per capire se la persona in questione fa davvero al caso suo. La terza fase, definita dell’esclusività, è quella in cui i due partner si concentrano sulla crescita del loro rapporto. L’intimità è la quarta fase ed è quella in cui i due amanti sperimenteranno una totale intesa fisica. Infine la relazione approderà alla quinta e ultima fase, quella del fidanzamento, in cui la coppia fa un vero e proprio “riscaldamento” al matrimonio. Un matrimonio che spesso non è una conseguenza così naturale come dovrebbe; e questo porta la donna a reagire in due modi, entrambi sbagliati: mettere l’uomo di fronte ad un ultimatum o assoggettarsi passivamente al suo volere rinunciando alle nozze. Gray insegna che esiste un’efficace alternativa per sbloccare la situazione: basta retrocedere alla fase precedente, quella dell’intimità. Se non dovesse bastare un parziale distacco, la donna può retrocedere fino alla prima fase e comportarsi proprio come i primi tempi del loro incontro. Il cambiamento non deve essere drastico (non si deve arrivare al punto di smettere di frequentarsi totalmente), perché potrebbe essere interpretato come una punizione. Ma deve servire a far rivivere le fasi della crescita dell’amore che ha la coppia a rendere ufficiale la propria relazione. Così facendo, non solo l’uomo riscopre l’intesa che rendeva la sua compagna così speciale ai suoi occhi ma entrambi possono entrare in contatto con la verità che forse il partner potrebbe non essere la persona giusta. In questi casi è conveniente porre fine alla relazione. Oppure l’uomo può rendersi conto che si tratta realmente della donna con cui vuole trascorrere il resto della vita.
Se la fatidica richiesta non arriva, abbiate il coraggio di tornare ad essere single: non rimanete invischiate in un rapporto che non appaga i vostri bisogni e non correte il rischio di lasciarvi sfuggire la vostra vera anima gemella. Nell’attesa, meglio sole. (fonte: Marte e Venere si corteggiano – John Gray)
Dalila Campanile